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Romanticismo
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Il mwegRomanticismo è stato un movimento mwewartistico, mwfamusicale, mwfqculturale e mwfgletterario sviluppatosi al termine del mwfwXVIII secolo in mwgaGermania (mwgqRomantik). Preannunciato in alcuni dei suoi temi dal mwggmovimento preromantico dello mwgwmwhaSturm und Drang,cite-ref-2[2] si diffuse poi in tutta mwiqEuropa nel mwigXIX secolo.
Contents
• Note
• Classica
• Critica
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Origine del termine
Il termine "Romanticismo" deriva dall'mwjginglese mwjwromantic (da mwkaromance, traducibile in italiano come «mwkqromanzesco», nel senso di «non reale»), che nella metà del mwkgXVIII secolo indicava quei generi letterari, come i mwkwromanzi cavallereschi, che rappresentavano vicende fantastiche all'interno di un'ambientazione storica più o meno accurata. Accanto a questo primo significato si sviluppò e alla fine prevalse nel XVIII secolo quello di "pittoresco", riferito non solo a quanto veniva artisticamente raffigurato, ma soprattutto al sentimento che ne veniva suscitato.cite-ref-enciclopedia-treccani-3-0[3]cite-ref-4[4]
Definizioni e interpretazioni
Non è possibile definire il Romanticismo in senso univoco poiché si tratta di un fenomeno complesso che assume connotazioni diverse a seconda delle nazioni in cui si sviluppa. Nel movimento romantico non c'è un riferimento preciso a un sistema chiuso di idee che possa compiutamente definirlo, ma esso fa piuttosto riferimento a un "modo di sentire" a cui gli artisti dell'epoca adeguarono il loro modo di esprimersi artisticamente.cite-ref-enciclopedia-treccani-3-1[3] mwraEdgar Zilsel criticò fortemente il Romanticismo in un articolo dal titolo mwrqDie Gesellschaftlichen Wurzeln der romantischen Ideologie pubblicato sulla rivista socialista viennese "Der Kampf" (n. 26, 1933, pp. 154-164) per via del suo irrazionalismo che l'autore considerava anticipatore del nazismo.
Per quanto il Romanticismo sia un movimento culturale di origini tedesche, esso si sviluppa anche in mwrwFrancia, a seguito del declino dell'mwsaIlluminismo. Pittori come mwsqGéricault, mwsgDelacroix e mwswCaspar David Friedrich emergono come importanti artisti romantici mentre in Inghilterra mwtaTurner dà una impronta personale al sentire visivo romantico.
Come reazione all'mwtgIlluminismo e al mwtwNeoclassicismo, cioè alla razionalità e al culto della bellezza classica, il Romanticismo contrappone la spiritualità, l'emotività, la fantasia, l'immaginazione, e soprattutto l'affermazione dei caratteri individuali d'ogni artista. Il termine "Romanticismo" venne applicato per primo da mwuaFriedrich von Schlegel (mwuq1772) alla mwugletteratura da lui considerata "moderna" e contrapposta a quella "classica". mwuwAugust Wilhelm von Schlegel scrive (nell'opera mwvaCorso di letteratura drammatica) che era un termine più che adeguato per definire il movimento che si era venuto a creare verso il mwvq1790, perché alludeva alla mwvglingua romanza, originata dalla mescolanza dei dialetti tedeschi con il mwvwlatino. E proprio la diversità e l'eterogeneità erano rappresentative, secondo lui, dell'era romantica, in cui l'uomo non era più integro, unico e sufficiente a se stesso come nell'antichità classica, quando veniva predicato il concetto latino dell'mwwaautarchia (cfr. mwwqOrazio). Infatti, secondo i filosofi come mwwgSchopenhauer che si rifanno in parte a mwwwJohann Gottlieb Fichte, l'uomo, essere finito, tende all'infinito, cioè è alla costante ricerca di un bene o di un piacere infinito, mentre nel mondo finito a sua disposizione non trova che risorse limitate. Questo fa sì che l'uomo senta un vuoto, una mancanza, che lo relega in una inevitabile situazione di infelicità. Tale posizione era già presente in mwxaPascal, che però usava l'argomento a sostegno della ragionevolezza del mwxqCristianesimo; è invece un elemento originalmente romantico l'aver confrontato tale condizione dell'uomo moderno con la condizione dell'uomo nel mondo classico. Come dice August Schlegel:
«… presso i greci, la natura umana bastava a sé stessa, non presentava alcun vuoto […] la religione sensuale de' Greci non prometteva che beni esteriori e temporali.»
Tornando al termine "Romanticismo" che, utilizzato in modo sempre più ampio ed esteso, venne applicato già nell'mwyaOttocento, dapprima ad una nuova tendenza della sensibilità basata sull'immaginazione e in seguito a un orientamento più diffuso del pensiero filosofico, parlando, via via, non solamente più di arte romantica, ma anche di scienza o filosofia romantiche.
Gli atteggiamenti interpretativi degli studiosi riguardo al termine romantico sono stati molto vari, e ciò crea problemi a chi voglia definire con maggior precisione questo termine. mwygWellek restringe il Romanticismo solamente a quei movimenti letterari europei che nella prima metà dell'Ottocento si rifecero a questo nome. mwywPraz collega il Romanticismo ad un cambiamento della sensibilità avvenuto nel mwzaSettecento e vivo ancora oggi. mwzqLowy interpreta il Romanticismo come una rivolta contro la modernità, razionalista e capitalista, in nome degli ideali perduti del passatocite-ref-5[5]. Filosofi come mwagSchlegel e mwawNietzsche considerano il Romanticismo come uno dei due cardini sul quale ruota continuamente la spiritualità dell'uomo, distinguendo il primo fra mwbaclassico e mwbqromantico, il secondo tra mwbgapollineo e mwbwdionisiaco.
Le opinioni divergono non solo sul termine, ma anche sull'omogeneità europea del fenomeno: alcuni, come Wellek, evidenziano una sostanziale omogeneità, altri, come Lovejoy, una maggiore diversità delle sue manifestazioni nazionali. Ancor oggi nel mwcglinguaggio comune le differenze sono molteplici: infatti, mentre in tedesco mwcwromantisch evoca immagini letterarie di paesaggi e di ricordi medievali, in inglese mwdaromantic si collega a concezioni sentimentali e all'amore.
Volendo assumere come riferimento temporale alcuni precisi fenomeni letterari, bisogna in ogni caso tener presente che essi si svilupparono in periodi differenti (tra il 1800 e il mwdg1830) a seconda dei diversi paesi europei. Il Romanticismo nacque infatti dapprima in mwdwGermania con la fondazione della rivista mweaAthenaeum, creata nel mweq1798 dallo stesso Schlegel insieme al fratello Wilhelm ed al poeta mwegNovalis, riuniti nel gruppo usualmente chiamato mwewgruppo di Jena; nello stesso anno 1798 esso nasceva in mwfaInghilterra con la pubblicazione delle mwfqmwfgLyrical Ballads di mwfwColeridge e di mwgaWordsworth; in mwgqFrancia iniziò invece nel mwgg1813 con la pubblicazione, a mwgwLondra ma in mwhalingua francese, dell'opera mwhqDe l'Allemagne di mwhgMadame de Staël, e infine in mwhwItalia nel mwia1816, previa autorizzazione del governo austriaco, grazie alla mwiqmwigBiblioteca Italiana, il periodico letterario voluto e finanziato dai primi governanti mwiwaustriaci della Lombardia, mwjaBellegarde e mwjqSaurau, allo scopo di diffondere il consenso verso il nuovo governo succeduto ai francesi.
Punti chiave
Il Romanticismo si rifece in linea di massima alla necessità di attingere all'infinito. Di conseguenza sono spesso ricorrenti alcuni essenziali punti chiave come:
• mwmgmwmwAssoluto e mwnatitanismo: caratteristica inequivocabile del Romanticismo è la teorizzazione dellmwnq'mwngassoluto, l'infinito immanente alla realtà (spesso coincidente con la mwnwnatura) che provoca nell'uomo una perenne e struggente tensione verso l'immenso, l'illimitato. Questa sensibilità nei confronti dell'assoluto si identifica nel mwoatitanismo: viene paragonata dunque allo sforzo dei mwoqtitani che perseverano nel tentativo di liberarsi dalla prigione imposta loro da mwogZeus, pur consapevoli di essere stati condannati a restarci per sempre.cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]
• mwramwrqSublime: secondo i romantici, l'infinito genera nell'uomo un senso di terrore e impotenza, definito mwrgsublime, che non è tuttavia recepito in modo violento, tale da deprimere il soggetto, ma al contrario l'incapacità e la paralisi nei confronti dell'assoluto si traduce nell'uomo in un piacere indistinto, dove ciò che è spaventevole e incontrollabile diventa bello.
• mwsamwsqSehnsucht: dal mwsgtedesco traducibile come mwswtensione ansiosa. È la diretta conseguenza di quanto sperimenta l'uomo nei confronti dell'assoluto, un senso di continua inquietudine e struggente tensione verso qualcosa che per il momento non è possibile raggiungere, scatenando un sentimento che affligge il soggetto e lo spinge ad oltrepassare i limiti della realtà terrena, opprimente e soffocante, per rifugiarsi nell'interiorità o in una dimensione che supera lo spazio-tempo.
• mwtqmwtgIronia: la consapevolezza della finzione delle cose che circondano l'uomo e che egli stesso crea si traduce nell'mwtwironia, per cui l'uomo prende coscienza della sua stessa limitatezza. L'ironia, che mwuaSocrate medesimo usava per auto sminuirsi quando si confrontava con i suoi interlocutori (mwuqironia socratica), si identifica quindi in un atteggiamento dissimulatore.
Temi tipici
Temi caratteristici di quasi tutti i campi toccati dal movimento romantico sono:
• mwyaNegazione della mwyqragione illuminista: gli autori romantici rifiutano l'idea mwygilluministica della ragione, poiché questa non si è rivelata in grado di spiegare la totalità del mondo e la realtà nella loro complessità. Nell'era romantica si verifica pertanto un notevole progresso nell'esplorazione dell'mwywirrazionale: i sentimenti, la follia, il mwzasogno, le visioni assumono un ruolo di primaria importanza.
• mwzgmwzwEsotismo: è una fuga dalla realtà, che può essere sia temporale che spaziale ("mw0amw0qlocus amoenus") e perciò rivolge il proprio interesse verso mete esotiche o comunque lontane dai luoghi di appartenenza, oppure ad un'epoca diversa da quella attuale, come il mw0gMedioevo o l'età classica antica.
• mw1amw1qSoggettivismo e mw1gindividualismo: con l'abbandono della ragione illuministica, tutto ciò che circonda l'uomo, la natura, non ha più una sola, univoca, razionale chiave di lettura, e si approda così alla concezione per cui ogni uomo proietta i propri turbamenti, o comunque il proprio mw1wio, nella natura, che ne diventa la manifestazione oggettiva.
• mw2qConcetto di mw2gpopolo e mw2wnazione: all'mw3auniversalismo livellatore dell'illuminismo si sostituisce una rivalutazione delle specificità dell'individuo, che su grandi dimensioni, cioè a livello di Stato e comunità, assume l'aspetto del mw3qnazionalismo, contribuendo così alla formazione della mw3gcoscienza nazionale e risvegliando un forte interessamento alle espressioni mw3wpopolari e mw4afolcloristiche, spesso unito al desiderio di ricercare le antiche origini da cui sono sorte le nazioni moderne: da qui la profonda passione per il mw4qMedioevo, tanto disprezzato dall'Illuminismo, considerato l'epoca mitica che vide la nascita dei moderni popoli europei.cite-ref-8[8] Fonte di ispirazione dei poeti romantici sono quindi le opere medievali, ma in certi casi anche quelle classiche di mw5gOmero, ritenute più originali di quelle mw5wlatine, in quanto risultato della tradizione mw6aorale e folcloristica dell'intero popolo mw6qgreco antico.
• mw6wRitorno alla mw7areligiosità e alla mw7qspiritualità: oltrepassando i limiti della ragione stabiliti dagli illuministi, l'uomo romantico cerca stabili supporti nella mw7gfede e nella conseguente tensione verso l'infinito. Si determina così un ritorno all'utilizzo di pratiche mw7wmagiche e occulte, a volte accidentale motivo di importanti scoperte scientifiche.
• mw8qStudio della Storia: mentre nel mw8gSettecento illuminista l'uomo veniva considerato quale essere razionale sempre dotato di dignità a prescindere dal suo particolare contesto storico, in età romantica si recupera una visione dell'uomo mw8wmw9ain fieri, cioè in costante cambiamento. Si sviluppano così nuove discipline come la mw9qnumismatica, l'mw9gepigrafia, l'mw9warcheologia, la mw-aglottologia. Due importanti teorizzatori della lettura più scientifica e oggettiva della storia sono mw-qMommsen e mw-gNiebhur.
Parallelamente si sviluppa una forte critica all'uso spregiudicato del mw-alume della ragione, che nel Settecento aveva condotto molti pensatori illuministi a stigmatizzare il popolo del mw-qMedioevo, ritenuto oppresso dal peso di una religione mw-goscurantista: i romantici, predicando un ritorno alla religiosità e invitando al mw-wtuffo nella fede (oggetto d'indagine peraltro già affrontato da mwaqaPascalcite-ref-pensieri-9-0[9] e successivamente da mwaquKierkegaardcite-ref-aut-aut-10-0[10]), riabilitano i tempi "bui" del Medioevo, apprezzando quei caratteri che l'Illuminismo criticava (lo stesso mwaqoHegel finirà per rivalutare le religioni "positive", condannate in età giovanilecite-ref-lo-spirito-del-cristianesimo-e-il-suo-destino-11-0[11]).
L'eroe romantico
Un altro tema tipico è quello dell'mwareeroe romantico, un archetipo letterario ricorrente nelle opere del romanticismo, che rifiuta norme e convenzioni stabilite, è stato rifiutato dalla società, e ha messo se stesso al centro della propria esistenza; spesso è il protagonista di un'opera letteraria in cui l'obiettivo principale è posto sui pensieri del personaggio piuttosto che sulle sue azioni. È un personaggio dai sentimenti forti e anche contrastanti, agitato da passioni e da una tensione verso l'Assoluto.cite-ref-12[12] Prototipi ed esempi di questo tipo di eroe (che spesso ha anche caratteristiche mwaryantieroiche), in cui talvolta l'autore traspone le proprie esperienze di vita, sono mwarcWerther di mwargGoethe, mwarkGiulia di mwaroRousseau, mwarsJacopo Ortis di mwarwFoscolo, la tipologia dell'mwar0eroe byroniano (presente nelle opere di mwar4Lord Byron), mwar8Prometeo di mwasaPercy Shelley, il mwaseVecchio Marinaio di mwasiSamuel Taylor Coleridge, mwasmRené di mwasqFrançois-René de Chateaubriand, mwasuVictor Frankenstein di mwasyMary Shelley e molti altri.cite-ref-reference-com-13-0[13]
mwaswNapoleone Bonaparte è stato definito come un modello storico e vivente di eroe romantico.cite-ref-14[14]
Romanticismo in letteratura
Il movimento romantico europeo ebbe origine nell'opera di alcuni letterati e mwatqideologi tedeschi della fine del mwatuSettecento. Si faceva una netta distinzione tra la mwatypoesia naturale, "Naturpoesie", quella che esprime subito, con il sentimento, le caratteristiche di una nazione, e la mwatcpoesia riflessa o d'arte che è quella che non nasce spontanea, ma nasce dalla imitazione dei modelli stranieri.
Il diverso atteggiamento che gli scrittori e i poeti assumono nella vita fa sì che nella produzione letteraria si sviluppino due mwat4correnti:
• la corrente soggettiva, che concepisce la mwauepoesia come una delle più alte espressioni di spirito, di fantasia, di sentimento dell'uomo, espressione spontanea degli ideali dell'artista. Costui dà voce all'inquietudine e all'insoddisfazione dello spirito umano, al contrasto tra reale e ideale, tra finito e infinito che dilaniano il suo cuore. La poesia è fonte di introspezione, scavo interiore, analisi degli stati d'animo dell'autore che sono universali e accomunano tutti gli uomini;
Si sostenne che ogni nazione avesse la sua poesia, diversa dalle altre per lingua e forma, e pertanto fosse assurdo che la poesia tedesca si rifacesse a quella dei greci o dei romani. Essa doveva trovare un'espressione nuova e spontanea che fosse conforme ai suoi miti, alla sua storia e alla sua natura.
Al rigetto di tutti i modelli dell'arte classica si accompagnò, negli scrittori di questo gruppo, l'idea di una poesia schietta e popolare, intesa come immediata adesione alla natura, l'ammirazione verso le fonti primitive dell'arte germanica, l'esaltazione di un tipo di eroe appassionato e ribelle ad ogni legge.
Per quanto riguarda gli artisti romantici tedeschi, bisogna dire che in Germania si sviluppò tra il mwau01770 e il mwau41785 il movimento dello mwau8Sturm und Drang (trad. lett. "tempesta ed impeto"), che vantava artisti come mwavaGoethe e mwaveSchiller; nel 1797 si suole porre l'inizio del Romanticismo anno in cui venne pubblicata l'Introduzione di Friedrich Schlegel al proprio mwaviSullo studio della poesia greca. Nel mwavm1798, invece, venne fondato l'organo principale di diffusione delle discussioni e delle tematiche del Primo Romanticismo: la rivista "Athenaeum". Da allora si distinsero due diverse scuole: quella di mwavqJena e quella di mwavuHeidelberg. Della prima facevano parte i due fratelli Schlegel, fondatori della sopracitata rivista, e altri artisti come mwavyNovalis, mwavcTieck e mwavgSchelling; della scuola di Heidelberg (che aveva tendenze campanilistiche) facevano parte autori come mwavkVon Chamisso e mwavoBrentano. Altro scrittore romantico degli inizi fu mwavsE.T.A. Hoffmann.
Il Romanticismo letterario britannico
Contemporaneamente, in Inghilterra, si manifestò un analogo movimento letterario e poetico di cui i primi esponenti furono mwav4Wordsworth e mwav8Coleridge, anche se le radici possono essere trovate nella scuola mwawapreromantica della mwawepoesia cimiteriale, specialmente in mwawiEdward Young e mwawmThomas Gray, e nell'mwawqossianesimo di mwawuJames MacPherson.
Gli autori romantici inglesi vengono generalmente divisi in due diverse generazioni: una che concerne la fine del 1700, e un'altra che è vissuta nella prima metà del 1800. Della prima fanno parte mwawcWordsworth, legato al concetto di epifania (intesa come riflessione profonda stimolata inaspettatamente da un fatto prosaico e quotidiano), mwawgColeridge, poeta generalmente definito mwawkonirico a causa dell'atmosfera suscitata dalle sue opere, nelle quali sembra di essere in un sogno, e mwawoBlake, poeta visionario, che vedeva nella natura dei simboli che si qualificavano come chiavi di lettura di una realtà oltre quella mwawsfenotipica. Della seconda generazione si possono definire poeti come mwawwJohn Keats, un nostalgico dell'era classica, mwaw0Byron, il prototipo del poeta ribelle ed esule, e mwaw4Percy Bysshe Shelley, che aveva molto caro il tema della libertà (basti pensare al titolo di una sua opera: mwaw8mwaxaPrometeo liberato), oltre a sua moglie mwaxeMary Shelley, autrice del famoso romanzo mwaximwaxmFrankenstein
Un posto a sé stante merita, nel panorama romantico inglese dei primi decenni dell'Ottocento, il narratore e saggista mwaxuThomas de Quincey, dalla fantasia accesa e visionaria, anticipatore di mwaxycorrenti estetiche inquadrabili nel mwaxcdecadentismo europeo della seconda metà del secolo, e della mwaxgletteratura vittoriana.
Nel romanzo storico si distinse lo scozzese mwaxoWalter Scott.
Esponenti molto importanti del Romanticismo inglese furono i pittori mwaxwJohn Constable e mwax0William Turner, appartenenti alla mwax4corrente naturalista, nonché il già citato mwax8William Blake, con la sua particolare pittura onirica. La mwayapittura vittoriana è stata molto influenzata da quella romantica.
Il Romanticismo letterario francese
Il Romanticismo francese si è distinto tra gli altri per il profondo rinnovamento di temi, forme ed estetica della letteratura. Benché i primi fermenti romantici si trovino in opere di mwaykJean-Jacques Rousseau (specie in mwayomwaysDiscorso sulle scienze e le arti, mwaywmway0Giulia o la nuova Eloisa, mway4mway8Le confessioni) e nella lirica di mwazaAndré Chénier, i capofila dei romantici francesi sono stati in parte mwazeMadame de Staël, ma soprattutto autori come mwaziAlphonse de Lamartine con le mwazmMeditations, mwazqFrançois-René de Chateaubriand (considerato il fondatore del romanticismo letterario francese) con mwazumwazyRené e il mwazcmwazgGenio del Cristianesimo, e mwazkVictor Hugo con le mwazoOdes e le sue due opere più importanti: mwazsmwazwNotre-Dame de Paris e mwaz0mwaz4Les Miserables.
Il Romanticismo letterario italiano
In Italia si possono già trovare alcuni elementi tipici della nuova sensibilità romantica in mwaacUgo Foscolo (mwaag1778-mwaak1827) e mwaaoIppolito Pindemonte (mwaas1753-mwaaw1828), dove però risultano in parte legati alla mwaa0corrente del mwaa4Neoclassicismo, e nei mwaa8poeti "cimiteriali" sul modello inglese. Il mwabapreromanticismo italiano, in generale, riprende tematiche già espresse nella poesia del mwabeRinascimentocite-ref-croce-15-0[15] nella mwabyletteratura barocca (mwabcmarinisti), e nell'opera di mwabgDante e mwabkPetrarca, ai quali si guardava come capostipiti del nuovo mwabosentimento nazionale.cite-ref-croce-15-1[15]
Un'altra estensione dell'ideale letterario a fatto politico e sociale della rinascita dell'Italia si ebbe con mwacuVittorio Alfieri (mwacy1749-mwacc1803), che diede inizio a quel filone letterario e politico mwacgrisorgimentale che si sviluppò nei primi decenni del mwackXIX secolo.cite-ref-16[16]
La data vera e propria di inizio del mwac8Romanticismo italiano è il mwada1816: nel gennaio di tale anno, infatti, mwadeMadame de Staël pubblicò nella mwadimwadmBiblioteca Italiana un articolo (mwadqmwaduSulla maniera e utilità delle traduzioni) nel quale invitava gli italiani a conoscere e tradurre le letterature straniere come mezzo per rinnovare la propria cultura. Inoltre, sempre nello stesso anno, mwadyGiovanni Berchet scrisse quello che poi divenne il manifesto del Romanticismo letterario italiano: la mwadcLettera semiseria di Grisostomo al suo figliolo, nella quale si esalta la nuova mwadgcorrente letteraria e si deridono i canoni del Neoclassicismo (per questo l'opera è definita "semiseria").
Successivamente alcuni letterati si staccarono dalla mwadoBiblioteca Italiana, rivista a carattere conservatore, e fondarono nel 1818 il mwadsmwadwConciliatore, rivista diretta da mwad0Silvio Pellico con mwad4Ludovico Di Breme, mwad8Pietro Borsieri, mwaeaGiovanni Berchet e mwaeeErmes Visconti. Il mwaeiConciliatore si proponeva di "conciliare" ricerca tecnico-scientifica con letteratura, sia mwaemilluminista che romantica, con pensiero laico e con il mwaeqcattolicesimo, ma tale rivista fu chiusa nel 1819 per ordine degli austriaci. In mwaeuToscana invece il principale organo di diffusione della cultura romantica fu mwaeymwaecL'Antologia, fondata da mwaegGiovan Pietro Vieusseux e mwaekGino Capponi.
Ma intanto si stavano già diffondendo nella penisola le prime istanze risorgimentali, alle quali risulterà strettamente legata la produzione romantica italiana. Esemplare fu in proposito la figura di mwafaAlessandro Manzoni, che diede un impulso fondamentale alla diffusione del genere letterario del mwaferomanzo storico, nell'ambito della corrente oggettivo-realistica. Altri scrittori di questo filone furono mwafiMassimo d'Azeglio (anche pittore e politico) e mwafmNiccolò Tommaseo. Ideologo e critico letterario nel movimento romantico fu anche il patriota e filosofo mwafqGiuseppe Mazzini.
Dedito alla lirica poetica soggettiva fu invece mwafyGiacomo Leopardi,cite-ref-17[17] sebbene la sua definizione come romantico sia discussa dalla critica letteraria, essendo stata da lui stesso negata vista la presenza nella sua poetica di elementi riconducibili anche all'Illuminismo e al Neoclassicismo.cite-ref-18[18]
Nel complesso il Romanticismo italiano fu soprattutto l'espressione del nuovo ambiente storico e sociale della mwagaborghesia, come si era sviluppato, specie in mwageLombardia, durante la mwagiRivoluzione francese, in cui si esprimevano quelle esigenze di nazionalità e mwagmpopolarismo che contraddistinsero quest'epoca rispetto alle precedenti esperienze settecentesche.cite-ref-19[19]
Altri scrittori del Romanticismo italiano furono mwagkIppolito Nievo, il piemontese mwagoGiuseppe Botero (1815-1885), che produsse opere di vario genere compresi romanzi, racconti, parabole e discorsi (come mwagsRicciarda, i mwagwNurra e i mwag0Cabras) dedicando gran parte della sua carriera alla mwag4letteratura sarda,cite-ref-21[21] e il critico letterario mwahmFrancesco de Sanctis (1817–1883). Il tardo romanticismo fu infine rappresentato da mwahqGiovanni Prati, mwahuAleardo Aleardi ed altri, fino a conflure, influenzato dagli esiti del romanticismo straniero, nel mwahyrealismo, nel mwahcsimbolismo, e nel movimento della mwahgScapigliatura.
Il Romanticismo letterario statunitense
Negli mwahsStati Uniti il movimento letterario romantico assunse caratteri peculiari, nella vocazione filosofico-profetica del mwahwTrascendentalismo di mwah0Ralph Waldo Emerson e mwah4Henry David Thoreau, e nel romanticismo mwah8dark di mwaiaEdgar Allan Poe, reazione ai trascendentalisti e ispirato al mwaiegotico europeocite-ref-22[22] (mwaiyLewis, mwaicRadcliffe, mwaigMary Shelley, mwaikHoffmann), fino a confluire poi nelle poetiche tardo-romantiche, neo-trascendentaliste e mwaioneoromantiche di mwaisWalt Whitman ed mwaiwEmily Dickinson, con influssi anche sul romanzo di mwai0Herman Melville.
Romanticismo in filosofia
La filosofia in età romantica si riflette nel pensiero dei massimi esponenti dell'mwajyidealismo, in particolare di mwajcquello tedesco, rappresentato da mwajgFichte, mwajkSchelling ed mwajoHegel; esso fu però anticipato da mwajsKant, che nella mwajwmwaj0Critica del Giudizio aveva aperto la strada alla concezione della natura come inesauribile e spontanea forza vitale dove si esprime la divinità.
È importante inoltre evidenziare che l'idealismo non si identifica come la filosofia del Romanticismo, pur risultando a pieno titolo la sintesi meglio riuscita della corrente: colui che riuscì maggiormente a interpretare la sensibilità romantica fu Schelling, soprattutto per l'importanza attribuita al momento mwaj8estetico dell'mwakaarte, e al mwakemito; sarà invece l'idealismo di Hegel a dare adito a pesanti critiche al Romanticismo, pur eccependone i princìpi cardine, contestandone l'eccesso di mwakisentimentalismo, e la svalutazione delle facoltà non solo intellettuali ma anche razionali dell'individuo.
La filosofia romantica proponeva infatti un superamento della mwakqfilosofia illuminista, il cui massimo esponente, mwakuImmanuel Kant, pur tracciando le fondamenta del sapere umano con l'attribuzione all'mwakyintelletto (facoltà del finito) della possibilità di costruire scienza, stabilisce l'impossibilità di poter conoscere l'Assoluto, come illustrato nella mwakcmwakgCritica della ragione pura. La posizione di Kant era stata in parte ripresa da mwakkFichte, il quale rivalutò l'mwakointuizione e accentuò l'impossibilità di cogliere l'mwaksAssoluto con la sola mwakwragione. Mentre il Romanticismo predicava così una sostanziale incapacità della ragione nel cogliere la più intima essenza della realtà, contrapponendo ad essa il mwak0sentimento, l'mwak4ironia e l'mwak8istinto, l'mwalaidealismo hegeliano intendeva invece attingere all'assoluto proprio mediante l'uso della mwalerazionalità, quale espressione dello mwaliSpirito immanente alla realtà.
Un altro movimento filosofico che rientra appieno nell'ambito romantico, pur essendo posteriore agli anni d'oro del Romanticismo tedesco, è il mwalqTrascendentalismo americano di mwaluRalph Waldo Emerson ed mwalyHenry David Thoreau. Per il resto l'eredità romantica fu portata avanti sostanzialmente dalle correnti dell'mwalchegelismo attestate sulle posizioni della cosiddetta mwalgdestra hegeliana, o da quelle mwalkneoidealistiche che si svilupparono in mwaloItalia, mwalsRegno Unito, e nella stessa America, le quali ne consideravano soprattutto gli aspetti religiosi e spirituali, reinterpretandolo anche con commistioni mwalwneokantiane.
Concezione romantica della storia
Nell'età del Romanticismo si ebbe un superamento della concezione mwamailluminista della mwamestoria, a cui fu rimproverato di basarsi su un'idea della mwamiragione astratta e livellatrice, che in nome dei suoi principi generici era giunta a produrre le stragi del mwammTerrore della mwamqRivoluzione francese, e a spegnere il sogno di mwamulibertà sotto la tirannide mwamynapoleonica. A quella i romantici sostituirono perciò una «ragione mwamcmwamgstorica», che tenesse conto anche delle peculiarità e dello mwamkspirito dei diversi popoli, a volte assimilati a degli organismi viventi, con una loro anima e una loro storia.cite-ref-23[23]
Le vicende con cui il secolo dei lumi era tramontato avevano inoltre dimostrato che gli uomini si propongono di perseguire alti e nobili fini che s'infrangono dinanzi alla realtà storica. Fu così elaborata una nuova mwam8concezione della storia che mettesse in discussione la convinzione illuminista della capacità degli uomini di costruire e guidare la storia con la loro meschina mwanaragione: la storia non è guidata dagli uomini ma è Dio che agisce in essa.cite-ref-24[24]
Nel complesso, la polemica contro l'ugualitarismo e il cosmopolitismo illuministi assunse aspetti e caratteri diversi a seconda dei contesti, aspetti che tuttavia restarono intrecciati e difficilmente separabili in maniera netta. Vi fu da un lato una tendenza restauratrice, rivolta però non tanto al ripristino anacronista dell'mwanyAncien régime, quanto al recupero di quelle mwanctradizioni, religiose in particolare, ritenute patrimonio della coscienza collettiva.cite-ref-25[25]
Significativa fu l'opera di mwaoyDe Maistre e altri autori, per i quali «la storia umana è diretta da una mwaocProvvidenza che supera gli accorgimenti politici e che drizza a ignote mete la nave dell'umanità».cite-ref-26[26] In generale «s'identificò la storia della civiltà con la storia della religione, e si scorse una forza provvidenziale non solo nelle monarchie, ma sin nel carnefice, che non potrebbe sorgere e operare nella sua sinistra funzione se non lo suscitasse, a tutela della giustizia, Iddio: tanto è lungi dall'essere operatore e costruttore di storia l'arbitrio individuale e il raziocino logico».cite-ref-27[27]
D'altro lato, la stessa concezione provvidenziale della storia diede luogo ad altre tendenze che si potrebbero definire mwapeliberali, per le quali i principi proclamati nel mwapi1789 restavano validi, pur essendo da condannare gli esiti mwapmgiacobini della Rivoluzione francese.cite-ref-28[28] Lo scrittore mwapgFrançois-René de Chateaubriand in una sintesi esprimeva ad esempio l'esigenza di «conservare l'opera politica che è scaturita dalla rivoluzione» e «costruire il governo rappresentativo sulla religione».cite-ref-29[29] La mwap0libertà di religione fu ritenuta in particolare un antidoto basilare sia al mwap4dispotismo mwap8assolutistico, che all'anarchia rivoluzionaria.cite-ref-30[30]
La concezione romantica tendenzialmente mwaqureazionaria o mwaqyconservatrice si trasforma infatti in mwaqcdemocratica nell'opera successiva di politici e ideologi come mwaqgGiuseppe Mazzini, Hugo e Lamartine. È anche il momento delle nuove rivoluzioni, che sfoceranno nella mwaqkprimavera dei popoli.
Concezione romantica della scienza
Oltre ai vari aspetti della vita intellettuale, il movimento romantico influenzò anche l'mwarqambito scientifico. Fu in particolare il nuovo corso della mwarumwaryNaturphilosophie impresso alla tradizionale mwarcfilosofia naturale a ridefinire la concezione della mwargscienza in opposizione al mwarkmeccanicismo illuminista,cite-ref-poggi-31-0[31] stimolando la ricerca di un significato mwar4metafisico e mwar8simbolico dei mwasafenomeni,cite-ref-musto-32-0[32] che unificasse in una sintesi mwasuorganica l'opposizione tra l'mwasyessere umano e il mwascmondo.cite-ref-33[33]
«Alla macchina, tipicamente rappresentata dall'immagine dell'
orologio
, si sostituì l'
organismo vivente
, esemplificato abitualmente dal caso della pianta, come modello insieme fisico, psicologico e artistico della costituzione e del funzionamento del mondo.»
(Mario Andrea Rigoni, Leopardi, Schelling, Madame de Staël e la scienza romantica della natura, 2001cite-ref-34[34])
Tra i principi maggiormente in voga nella mwatiscienza romantica vi erano l'mwatmanti-riduzionismo, secondo cui il mwatqtutto vale più delle singole parti, l'mwatuorganicità del sapere con le sue mwatyanalogie, la mwatcpolarità e la continua mwatgmetamorfosi delle forme viventi a partire da un'mwatkessenza ideale.cite-ref-poggi-31-1[31]cite-ref-35[35]
I romantici cercavano di ristabilire un'mwaumarmonia conoscitiva con la mwauqnatura, convinti che questa avrebbe svelato i suoi segreti solo a coloro che l'apprezzassero e la rispettassero sinceramente, accedendovi non tanto attraverso mwauudimostrazioni teoriche, bensì grazie ad un'mwauyintima connessione personale, resa possibile dalla mwauccreatività e dall'mwaugesperienza del mwaukgenio solitario.cite-ref-36[36] Lo scienziato inglese mwau4Sir Humphry Davy affermò ad esempio che la comprensione della natura richiedeva «un atteggiamento di ammirazione, amore e adorazione».cite-ref-37[37]
Romanticismo nell'arte
Nel mwawm1819 viene definita romantica la scuola che mira alla rappresentazione fedele di profonde e toccanti emozioni, mentre nel mwawq1829 l'attributo romantico viene esteso a molti fenomeni collaterali delle arti visive, entrando nel gergo delle sarte, delle modiste e persino dei pasticcieri, romantico è tutto ciò che ha un'aria di inverosimile, irreale e fantastico, tutto quello che si contrappone all'arte accademica definita forzata, artificiale, dogmatica e priva di fantasia. mwawuCharles Baudelaire a commento del mwawySalon del mwawc1846 scrisse il saggio mwawgChe cos'è il Romanticismo?, in questo definisce romantico chi "conosce gli aspetti della natura e le situazioni degli uomini che gli artisti del passato hanno sdegnato o misconosciuto". Lo scrittore inoltre fa coincidere Romanticismo e modernità affermando: "Chi dice romantico dice arte moderna, cioè intimità, spiritualità, colore, aspirazione verso l'infinito espresse con tutti i mezzi che le arti offrono".
Un dipinto romantico è facilmente riconoscibile perché fa largo uso di panorami naturali sterminati e violenti, definiti mwaximwaxmsublimi come nel caso del mwaxqmwaxuviandante sul mare di nebbia, di mwaxyFriedrich,cite-ref-friedrich-38-1[38] dove un uomo è ritratto di spalle (questo rappresenta la parte inconscia e nascosta del suo animo) ed è affacciato su un mare di nebbia che invade un paesaggio montuoso. È importante il fatto che l'uomo venga identificato come viandante, che lo ricollega al tema romantico dell'esule. «In eroica solitudine, l'uomo è assorto nella contemplazione dell'infinito e la sua grandezza tragica si pone di fronte alla potenza simbolica delle forze della natura...»cite-ref-39[39]
Allo stesso tempo, un altro quadro, mwayapaesaggio invernale, presenta altri mwayetòpoi, come quello dell'inverno e della neve, che rappresenta la vecchiaia, oppure gli alberi spogli che rappresentano la morte. L'uomo nel dipinto si regge ad un bastone: quelle sono le illusioni che l'uomo coltiva per vivere. Così si va delineando un tipo di arte che riflette la filosofia e le tendenze artistiche di quegli anni, dove l'artista era in conflitto con la società borghese ed i suoi valori, che vedevano l'arte come qualcosa di commercialmente non produttivo e quindi inutile.
Géricault nella sua opera mwaywmway0La zattera della Medusa,.cite-ref-40[40] dipinta intorno al 1819, con il suo miscela di elementi barocchi, naturalisti e drammaticità personale dei personaggi, è uno dei dipinti più famosi del movimento romantico.cite-ref-41[41]
La nuova sensibilità
La nuova poetica romantica alla fine del Settecento non va ricercata nelle novità formali, ma nell'invenzione di numerosi temi e motivi che verranno più ampiamente sfruttati tra il mwa0i1820 e il mwa0m1840. Il principale mutamento nella scelta del soggetto concerne sia l'aspetto letterario che storico. Da una parte ormai si preferiva mwa0qShakespeare, mwa0uFroissart e mwa0yOssian agli autori classici; dall'altra è la storia nazionale e non più quella antica a diventare protagonista delle tele. Com'è naturale, la riscoperta di Shakespeare avviene in Inghilterra, dove venne promossa la creazione di una mwa0cShakespeare Gallery a Boydell, composta di opere commissionate a una trentina di artisti a partire dal mwa0k1786, su temi tratti dalle tragedie del mwa0odrammaturgo. Tra queste il quadro di mwa0sJohn Runciman con mwa0wRe Lear nella tempesta (mwa001767, mwa04Edimburgo, National Gallery).
In Francia, per iniziativa del conte d'Angiviller, furono commissionate pitture e statue dedicate agli eroi della storia francese, tra queste nel mwa1e1781 Robert Ménageot realizzò la tela con mwa1mLa morte di Leonardo, un quadro di forte assonanza con la pittura romantica, anche nei colori e negli effetti teatrali tesi a drammatizzare l'avvenimento. Con la mwa1qDeposizione di Atala, del 1799, mwa1uAnne-Louis Girodet-Trioson allievo di mwa1yDavid, inserì le figure in un mondo primitivo, fonte di turbamenti e sentimenti non più controllati dalla ragione. Nel mwa1cSalon del mwa1g1808 mwa1kAntoine-Jean Gros presenta la tela con mwa1oNapoleone sul campo di battaglia di Eylau il 9 febbraio 1807, una tela storica di carattere encomiastico, che presenta, nei morti e feriti in primo piano, forti accenti di carattere realistico. Nel 1831 il periodico romantico «L'Artiste» scriverà: mwa1sNon abbiamo dubbi: "Napoleone sul campo di battaglia di Eylau" segna la nascita della scuola romantica.
Romanticismo nella musica
Nel corso del tempo la musica aveva riservato a se stessa la definizione di arte specialistica che rinchiusa nel suo isolamento tendeva ad estraniarsi dalla cultura. Nel XVIII secolo questa situazione cambia radicalmente: i letterati e gli intellettuali mwa2cilluministi cominciano a dibattere della funzione della musica nella cultura contemporanea.
Il superamento del divario musica-cultura fu dovuto soprattutto al grande sviluppo del mwa28melodramma dopo il 600 quando la poesia entra nella musica che si esprime nelle rappresentazioni teatrali. La tendenza degli illuministi era quella di assegnare alla musica il gradino più basso delle arti per la sua inferiorità espressiva mwa3asemantica mentre con il romanticismo non solo si rivaluta la superiorità dell'espressione musicale «la musica parla il linguaggio più universale da cui l'anima è liberamente, indeterminatamente eccitata» ma si concepisce un nuovo rapporto tra le arti per cui «l'estetica di un'arte è quella delle altre, soltanto il materiale è diverso»cite-ref-42[42]
Nel panorama musicale dell'epoca romantica nel dibattito finalmente aperto sull'arte musicale si distinguono a prima vista due correnti contrastanti: la "mwa3ymusica assoluta" e la "mwa3cmusica a programma" nel senso che alla contemplazione delle forme musicali per ciò che sono nella prima, come avviene ad esempio con il mwa3gquartetto d'archi, si contrappone una composizione musicale che vuole descrivere o narrare con mezzi puramente musicali, una storia basata su temi letterari, pittorici o creare un'imitazione di sonorità extramusicali come il suono di campane, canti di uccelli ecc.cite-ref-43[43] La funzione descrittiva è stata sempre uno degli scopi principali del linguaggio musicale, molto usata soprattutto agli inizi, prima che la musica acquisisse una propria autonomia attorno al Cinquecento. Tuttavia la musica a programma vera e propria si sviluppò agli inizi dell'Ottocento, in epoca romantica soprattutto con il mwa30poema sinfonico che poteva ispirarsi a un'opera letteraria in versi (mwa34mwa38Les Préludes di mwa4aFranz Liszt) o in prosa (mwa4eDon Chisciotte di mwa4iRichard Strauss), a un'opera filosofica (mwa4mCosì parlò Zarathustra di Richard Strauss) o che voleva essere un omaggio a luoghi od occasioni particolari (mwa4qmwa4uI pini di Roma, mwa4ymwa4cLe fontane di Roma, mwa4gmwa4kFeste romane di mwa4oOttorino Respighi), ma anche che voleva esprimere una puramente libera intuizione del compositore (mwa4sUna saga di mwa4wJean Sibelius). Tra i musicisti che più svilupparono questo tipo di composizione si devono citare tra gli altri: mwa40Lisztcite-ref-44[44], mwa5iČajkovskij, mwa5mRichard Strauss, mwa5qSmetana, mwa5uSibelius e mwa5yRespighi.cite-ref-45[45] Per l'esecuzione del poema sinfonico furono introdotte delle novità nella composizione dell'mwa5sorchestra romantica che, pur mantenendo la struttura di quella classica, aumentò la presenza degli strumenti a fiato e introdusse strumenti del tutto nuovi per creare originali effetti timbrici come avvenne soprattutto nelle opere di Berlioz (autore di un famoso trattato di orchestrazione), mwa5wRichard Wagner, mwa50Gustav Mahler e mwa54Richard Strauss. A Wagner si deve anche l'uso del mwa58golfo mistico, la buca dove siede l'orchestra, per una migliore acustica e per non ostacolare la vista completa del palcoscenico.cite-ref-46[46]
Nella prosecuzione del dibattito tra le due concezioni contrastanti sulla musica pura e su quella a programma si distinse il pensiero di Johann Carl Friedrich Triest (1764-1810) un musicologo dilettante e filosofo eclettico che nelle sue mwa7iBemerkungen über die Ausbildung der Tonkunst in Deutschland im achtzehnten Jahrhundert.cite-ref-47[47] (mwa7cNote sullo sviluppo dell'arte dei suoni in Germania nel diciottesimo secolo) afferma il primato della musica tedesca in Europa iniziato con mwa7gJohann Sebastian Bach e contrasta l'idea che la musica pura possa identificarsi con la musica strumentale e sostiene invece che la vera differenza tra le due vada ricercata sul piano estetico e non su quello pratico. Rifacendosi alla mwa7kmwa7oCritica del giudizio mwa7skantiana del 1790 Triest afferma che la musica pura è un «bel gioco di suoni» che realizza di per sé una finalità estetica; «di contro rendere sensibile attraverso la musica un soggetto (i suoi sentimenti e le sue azioni) ...si chiama mwa7wmusica applicata.» come quei brani cantati in cui «il testo non dice nulla alla musica pura»cite-ref-48[48]
Sebbene l'alternativa tra musica pura e musica a programma continuasse a porsi come chiaramente indubitabile tuttavia non mancarono confusioni ed equivoci dovuti soprattutto alla produzione di mwa8kLudwig van Beethoven che sembrava inizialmente il campione della musica pura nelle prime sinfonie, nei quartetti e nei concerti per pianoforte e orchestra. A partire però dalla mwa8oQuinta vi fu una svolta verso la musica a programma che trovò la sua piena realizzazione nella mwa8wmwa80Sinfonia fantastica di mwa84Hector Berlioz pubblicata poco tempo dopo la mwa88Nona di Beethoven.
In quest'ultima, con lmwa9i'mwa9mmwa9qInno alla gioia di mwa9uSchiller, la concezione di Beethoven superò le forme allora in uso del linguaggio sinfonico e proiettò il mwa9ymusicista in una dimensione inesplorata: da semplice artigiano egli diventò mwa9cpoeta e mwa9gideologo, creatore di miti e apostolo di una speranza nuova.
In effetti il problema di fondo alla base del contrasto tra musica pura e musica a programma era quello di chiedersi se quei musicisti che accostano musica e letteratura, musica e poesia non vogliano in fondo che far entrare la vita nell'arte.cite-ref-49[49] Per Schumann non vi sono dubbi l'arte non sarà più incontaminata ma avrà più significato reale. Scriveva infatti a proposito della mwa94Sinfonia in do maggiore di mwa-aFranz Schubert:
«...qui c'è la vita in tutte le sue fibre, l colorito sino alla sfumatura più fine, v'è significato dappertutto, v'è la più acuta espressione del particolare e soprattutto infine v'è diffuso il Romanticismo che già conosciamo in altre opere di Fr. Schubert.
»
In base a queste considerazioni per Liszt non vi sono dubbi i grandi musicisti sono in grado di seguire alternativamente le diverse strade della musica pura e della musica a programma come ha fatto Beethoven ma quella più aderente al progresso dei tempi è quest'ultima che pur non rispettando la tradizione e non rigettando la musica pura, è ormai in grado di rispondere alle esigenze del nuovo pubblico musicale di massa.
«Da quando la musica gode in tutti i paesi di una diffusione generalizzata, da quando provoca, con le grandi feste, appuntamenti per migliaia di persone, ed è divenuta inseparabile da ogni cerimonia pubblica, da ogni momento di riposo e di divertimento appartenente alla sfera privata, e persino dai momenti più intimi e personali del singolo individuo, non soltanto il pubblico ha sentito l'esigenza di farsi guidare attraverso i suoi labirinti da un filo d'Arianna, ma anche gli artisti hanno imparato ad ammettere di dover garantire questo filo.
»
Note
cite-note-11. Stefano Zuffi, mwa-kGrande atlante della pittura dal Mille al Duemila, Electa, 2001, pag. 247.
cite-note-22. ↑ Il cui significato è letteralmente «tempesta e impeto», o meglio «impeto tempestoso» (cfr. Luigi Fontana, mwa-0Il romanticismo in Europa e in Italia: panorama storico-critico del movimento romantico europeo e italiano, nei suoi principi, precedenti e sviluppi, Edizioni Urban, 1987, p. 13).
cite-note-enciclopedia-treccani-33. ↑ mwbammwbaqmwbauRomanticismo, su mwbaytreccani.it, Enciclopedia Treccani. mwbacURL consultato il 10 aprile 2014.
cite-note-44. ↑ Per un'analisi più approfondita delle origini del termine si vedano mwbasRené Wellek, mwbawThe Concept of "Romanticism" in Literary History. I. The Term "Romantic" and Its Derivatives, mwba0Comparative Literature, Vol. 1,1949, pp. 1-23 (tr. it. in R. Wellek, mwba4Concetti di critica, Bologna, Massimiliano Boni Editore, 1972, pp. 145-217) e Hans Eichner (ed.), mwba8 'Romantic' and Its Cognates: The European History of a Word, Toronto, University of Toronto Press, 1972.
cite-note-55. ↑ Michael Löwy, Robert Sayre, mwbbmRivolta e malinconia. Il romanticismo contro la modernità, Editore Neri Pozza, 2017
cite-note-66. ↑ Il critico mwbbcUmberto Bosco scrive nel suo saggio mwbbgPreromanticismo e Romanticismo ("Questioni e correnti di storia letteraria", vol. III, pp. 609-611, Marzorati, Milano, 1948): «Il mito principale dei romantici è il conflitto individuo-società (o natura). [...] Questo conflitto si presenta sotto due aspetti fondamentali. L'uno può dirsi un delirio volontaristico, per cui s'idoleggiano eroi e uomini-eroi che combattono fino all'estremo, si pongono con caparbia decisione di fronte a tutto il mondo, e magari a Dio, e tanto più si esaltano quanto meglio sanno che la loro sconfitta è ineluttabile. È il mwbbktitanismo. L'altro aspetto trova le sue espressioni in personaggi-vittime, che sanno e si gloriano d'essere tali, e si compiacciono intimamente del loro soffrire, insopprimibile mwbboappannaggio della loro qualità d'uomini superiori. Si ha quello che si potrebbe chiamare mwbbsvittimismo, un patetico crogiolarsi nel proprio dolore, una voluttà del soffrire...».
cite-note-77. ↑ Il mwbb8titanismo è presente nei personaggi del poeta inglese mwbcaByron (Aroldo, Corsaro, Caino); nel culto dell'io (egotismo) degli eroi del francese mwbceStendhal; nell'esaltazione delle virtù profetiche del poeta, come in mwbciNovalis. Anche il mwbcmvittimismo fu una forma di individualismo. Di esso si hanno esempi nel Werther di mwbcqGoethe, nel Renato di mwbcuChateaubriand, nell'Adolfo di mwbcyBenjamin Constant.
cite-note-88. ↑ Sulle storie e le leggende medievali d'Italia che hanno ispirato autori come Foscolo, Manzoni, Leopardi, Carducci, e mwbcocompositori musicali ottocenteschi come Verdi, ecc., cfr. mwbcsPaolo Golinelli, mwbcwMedioevo romantico. Poesie e miti all'origine della nostra identità, Mursia, 2011, ISBN 978-88-425-4942-0.
cite-note-aut-aut-1010. ↑ "mwbdcLo stadio religioso della vita", mwbdgStadio del cammino della vita, mwbdkSøren Kierkegaard
cite-note-lo-spirito-del-cristianesimo-e-il-suo-destino-1111. ↑ mwbd0"Lo spirito del Cristianesimo e il suo destino", mwbd4Georg Hegel
cite-note-1212. ↑ Wilson, James D. (Winter 1972). "Tirso, hat, and Byron: The emergence of Don Juan as romantic hero". The South Central Bulletin. The Johns Hopkins University Press on behalf of The South Central Modern Language Association. 32 (4): 246–248.
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cite-note-1414. ↑ Furst, Lilian R. (Spring 1976). "The romantic hero, or is he an anti-hero?". Studies in the Literary Imagination. 9 (1): 53–67.
cite-note-croce-1515. ↑ Alcuni studiosi, tra i quali mwbfeBenedetto Croce (in B. Croce, mwbfiStoria di Isabella Morra e Diego Sandoval De Castro), individuano i prodromi del Romanticismo nel canzoniere di mwbfmIsabella di Morra (in mwbfqIsabella Morra e la Basilicata: atti del Convegno di studi su Isabella Morra, a cura di Mario Sansone, ed. A. Liantonio, 1981 p.22), poetessa associata al mwbfupetrarchismo ma che si distacca dalla corrente per i suoi temi incentrati sull'abbandono e l'isolamento, strettamente connessi alla sua tragica esistenza. La lirica della poetessa, morta assassinata in giovane età, presenta alcune peculiarità di quel che diventerà secoli a venire il movimento romantico. (mwbfyNunzio Rizzi, mwbfcmwbfgE donna son, contra le donne dico: il canzoniere di Isabella di Morra, in mwbfkCarte Italiane, vol.mwbfo 1, Los Angeles, mwbfsUCLA, gennaio 2001, p.mwbfw 18.)
cite-note-1616. ↑ Alfieri fu definito dallo storico mwbgaWalter Maturi il «primo intellettuale uomo libero del Risorgimento» in mwbgemwbgiD'Azeglio, in mwbgmDizionario biografico degli italiani, vol.mwbgq 4, Roma, 1962, pp.mwbgu 746-752.
cite-note-1717. ↑ Nicola Gardini, mwbgoStoria della poesia occidentale: lirica e lirismo dai provenzali ai postmoderni, Mondadori, Milano 2002, pag. 115.
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cite-note-2121. ↑ Botero non fu solo uno scrittore del movimento romantico, ma legò questa attività all'insegnamento nelle scuole del nord Italia, e anche, nel 1848, in un aspetto molto diverso della sua vita, sostenne gli mwbiuinsorti di Milano, sotto l'indirizzo del re mwbiyCarlo Alberto di Savoia.cite-ref-20[20]
cite-note-2222. ↑ Donald N. Koster, Influences of Transcendentalism on American Life and Literature, in David Galens (a cura di), Literary Movements for Students Vol. 1., Detroit, Thompson Gale, 2002., p. 336
cite-note-2323. ↑ mwbjeFrancesco Traniello, mwbjiStoria Contemporanea, Torino, Sei, 1989, p. 32.
cite-note-2424. ↑ «La storia umana appariva perciò guidata non dalla mente e dal volere dell'uomo, fosse pure il più alto genio, non dal caso, ma da una mwbjyProvvidenza che supera gli accorgimenti politici e che drizza a ignote mete la nave dell'umanità» (mwbjcAdolfo Omodeo, Introduzione a G. Mazzini, mwbjgScritti scelti, Milano, Edizioni scolastiche Mondadori, 1952, p. 6).
cite-note-2525. ↑ mwbjwGuido Verucci, mwbj0La restaurazione, in mwbj4Storia delle idee politiche, a cura di L. Firpo, Torino, UTET, 1973.
cite-note-2626. ↑ mwbkiAdolfo Omodeo, Introduzione a G. Mazzini, mwbkmScritti scelti, Milano, 1934, 2ª ed. 1952, op. cit.
cite-note-2727. ↑ A. Omodeo, mwbkcL'età del Risorgimento italiano, Napoli, 1955, p. 24.
cite-note-2828. ↑ Traniello, mwbksop. cit., p. 36.
cite-note-2929. ↑ Come conservatore moderato e uomo di lettere della mwbk8restaurata monarchia francese, egli sente inoltre il dovere di testimoniare il valore dell'essere umano oppresso: «quando (...) si sente rimbombare soltanto la catena dello schiavo e la voce del delatore; quando tutto trema di fronte al tiranno (...) appare lo storico, incaricato della vendetta dei popoli. Invano mwblaNerone prospera, nell'impero è già nato mwbleTacito» scrive nelle sue mwblimwblmMemorie d'oltretomba.
cite-note-3030. ↑ Traniello, mwblcivi, p. 38.
cite-note-poggi-3131. ↑ mwbl0mwbl4Stefano Poggi, mwbl8introduzione a mwbmaRomanticism in Science, pp. XIII-XVI, Springer Science & Business Media, 2013.
cite-note-musto-3232. ↑ mwbmqRenato Musto, mwbmumwbmyFisica Romantica (mwbmcmwbmgPDF), in mwbmk"Intersezioni", IX, n.mwbmo 1, Napoli, Dipartimento di Scienze Fisiche, 1989, p.mwbms 30.
cite-note-3333. ↑ Stefano Poggi, mwbm8mwbnaIl genio e l'unità della natura: la scienza della Germania romantica (1790-1830)mwbne, Il Mulino, 2000.
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Bibliografia
Classica
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• mwbueIntorno all'ingiustizia di alcuni giudizi letterari - mwbuiLudovico Di Breme
• mwbuqPrefazione al Cromwell - mwbuuVictor Hugo
• mwbucDiscorso di un italiano intorno alla poesia romantica - mwbugGiacomo Leopardi
• mwbuomwbusLettera sul romanticismo a Cesare D'Azeglio - mwbuwAlessandro Manzoni
• mwbu4Sermone sulla Mitologia - mwbu8Vincenzo Monti
• mwbvePolline in "Athenäum" - mwbviNovalis
• mwbvqEl Romanticismo - mwbvuCarlo Porta
• mwbvcAllgemeine Brouillon - Novalis
• mwbvkDella poesia considerata rispetto alle diverse età delle nazioni - mwbvoGian Domenico Romagnosi
• mwbvwFrammenti - mwbv0Friedrich von Schlegel
• mwbv8Idee elementari sulla poesia romantica e mwbwaDialogo sulle unità drammatiche di luogo e di tempo - mwbweErmes Visconti
• mwbwmBallate liriche - mwbwqWilliam Wordsworth - mwbwuSamuel Taylor Coleridge
• mwbwcmwbwgLo studente di Salamanca - mwbwkJosé de Espronceda
Critica
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• M. Fubini, mwbxgIl Romanticismo italiano, Bari, Laterza, 1953.
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• F.Rossi , L'età romantica -Letteratura tedesca tra Rivoluzione e Restaurazione. Carocci. Roma 2023
• citerefpoggiAa.VV., Romanticism in Science, 1790–1840, a cura di Stefano Poggi e Maurizio Bossi, Springer Science & Business Media, 2013.
Voci correlate
• mwbygArte romantica
• mwbywIdealismo
• mwby4Musica romantica
• mwbzaNaturphilosophie
• mwbziPositivismo
• mwbzqScienza romantica
• mwbzySturm und Drang
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Collegamenti esterni
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